Page 22 - Omicidio stradale e lesioni personali stradali
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E         Indagini tecniche specifiche per incidenti




                 Per ragioni di privacy (516), il dispositivo è in grado di tenere in memoria solo
              quanto accaduto nei pochi secondi precedenti l’apertura degli airbag. Normalmente
              si tratta di 5 secondi (517) che, tuttavia, rappresentano una fonte essenziali di in-
              formazioni, soprattutto se poste in relazione con le tracce rilevate sul campo dalla
              polizia giudiziaria dopo il sinistro.
                 Le informazioni memorizzate negli EDR possono variare molto per qualità e
              quantità in base al modello di veicolo su cui l’airbag è installato e alla marca e al mo-
              dello dell’airbag stesso. Dall’esame dei dati registrati nell’EDR, in genere, possono
              essere ricavate le seguenti informazioni:
              •  nella fase pre-urto (5 secondi prima dell’attivazione dell’airbag):
                -  stato delle cinture di sicurezza e informazioni relative al loro utilizzo, se il siste-
                   ma è interfacciato alle cinture di sicurezza allo scopo di impedirne il funziona-
                   mento se non indossate,
                -  peso (come categoria) degli occupanti, se il sistema è in grado di percepirne la
                   presenza a bordo (limitando l’attivazione se assenti),
                -  velocità del veicolo (518),
                -  pressione esercitata dal conducente sul pedale di accelerazione,
                -  numero dei giri/min del motore e delle ruote,
                -  azionamento del freno,
               -  stato del cruise control, se il veicolo ne è dotato,
                -  velocità di imbardata (519),
                -  angolo di sterzo, cioè l’angolo che viene impartito alle ruote anteriori,
                -  numero di cicli di accensione del veicolo al momento dell’urto (calcolati dall’in-
                   stallazione o dall’ultimo reset);
              •  nella fase d’urto, quando viene attivato il sistema airbag:
                -  accelerazione longitudinale e trasversale,
                -  valore della variazione impulsiva di velocità (delta V) longitudinale e trasversa-
                   le,
                -  durata della fase di impatto,
                -  angolo di rollio massimo, cioè dell’oscillazione del veicolo intorno al proprio
                   asse longitudinale,

                -  stato di effi cienza dei sensori perimetrali del veicolo.
                 Utilizzabilità dei dati delle centraline. Sulla base delle informazioni soprain-
              dicate, da leggere sempre assieme ai dati rilevati in fase di sopralluogo, è possibi-
              le ottenere informazioni molto accurate circa la condotta di guida del conducente
              prima dell’urto e dell’eventuale azione da lui sviluppata in risposta al pericolo di

                (516)  Non è chiaro a chi appartenga la proprietà dei dati memorizzati sugli EDR se, cioè, possano dirsi
                   patrimonio del proprietario del veicolo o se, invece, appartengano alla casa automobilistica pro-
                   duttrice del veicolo. Negli Stati Uniti la normativa propende per la seconda ipotesi. In Europa, in-
                   vece, manca per il momento una normativa che disciplini la materia e, quindi, ogni Stato si orienta
                   secondo la legislazione nazionale.
                (517)  La memorizzazione comprende i dati relativi al funzionamento del veicolo da 5 secondi prima fi no
                   al termine della fase d’urto. Tuttavia, la quantità e la qualità delle informazioni dipende dalle ca-
                   ratteristiche tecniche della centralina EDR e può variare in base al tipo di collisione che si è veri-
                   fi cata.
                (518)  Il dato relativo alla velocità pre-urto del veicolo deve essere valutato tenendo conto del margine di
                   tolleranza del sistema e della possibilità che sia stato falsato dal bloccaggio delle ruote o da even-
                   tuali sbandamenti del veicolo prima dell’urto. Perciò, essenziale è sempre il confronto di questa
                   informazione con le tracce presenti sul campo e la deformazione dei veicoli.
                (519)  Per imbardata si intende il moto di oscillazione del veicolo intorno all’asse verticale passante per
                   il baricentro, cioè il punto nel quale è possibile considerare concentrata ed applicata la forza di
                   gravità. In questa situazione la parte anteriore e quella posteriore del mezzo oscillano veloce-
                   mente a destra e sinistra portando spesso il veicolo fuori controllo.


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