Page 8 - Sicurezza in galleria
P. 8

Presentazione della 1  Edizione
                                              a



                    Il responsabile della sicurezza è un soggetto nuovo che opera in piena autono-
              mia per tutti i delicati compiti attinenti al suo mandato e, relativamente ad essi non è
              sottoposto ad alcuna infl uenza, nè del gestore, nè dall’eventuale datore di lavoro.
                    Il responsabile della sicurezza, esercita funzioni del tipo:
              •  partecipare alla pianifi cazione, all’attuazione e alla valutazione degli interventi di
                emergenza, contribuendo alla defi nizione dei piani di sicurezza e delle specifi che
                della struttura, degli equipaggiamenti e del loro funzionamento, sia nel caso di
                gallerie nuove, sia nel caso di adeguamento di gallerie esistenti;
              • verifi care la formazione del personale di esercizio e di quello dei servizi di pronto
                intervento, organizzando esercitazioni (che devono essere svolte a intervalli re-
                golari non superiori a un anno);
              •  assicurare il coordinamento con i servizi di pronto intervento e partecipare alla
                preparazione dei piani operativi;
              •  controllare, attraverso visite periodiche, che siano eseguite la manutenzione e le
                riparazioni necessarie della struttura e degli equipaggiamenti delle gallerie;
              •  intervenire nella valutazione di ogni incidente o evento di rilievo.
                    Appaiono di notevole impegno innovativo i compiti affi dati a questa nuova

              fi gura professionale, della quale occorrerà peraltro verifi care nella pratica delle sin-
              gole casistiche la funzionalità e affi  dabilità ai fi ni dei risultati auspicati. I complessi
              intrecci di rapporti che sussisteranno con i gestori potrebbero di fatto creare diffi  col-
              tà allo svolgimento del mandato assegnato secondo la direttiva.
                    La seconda considerazione riguarda il problema dell’analisi di rischio.
                    L’analisi del rischio, altro adempimento richiesto dalla direttiva, deve essere
              sviluppata per ogni galleria che non risponda ai requisiti minimi obbligatori, o che ab-
              bia caratteristiche che non rispettino i particolari parametri di sicurezza segnalati dalla
              direttiva. Si tratta di una procedura piuttosto complessa che ha lo scopo di misurare
              il livello di rischio di una galleria stradale in termini di opportuni indicatori quantitativi
              atti a fornire degli strumenti per la valutazione dell’ammissibilità del rischio rilevato.
              In altre parole la norma, pur mantenendo un carattere prescrittivo, introduce questa
              analisi quantitativa come strumento prestazionale per la valutazione dell’ammissibilità
              di confi gurazioni progettuali particolari, con una duplice impostazione (compensativa
              o integrativa) relativamente alle dotazioni di sicurezza. L’analisi deve cioè dimostrare,
              che opportune misure di sicurezza alternative o integrative, possano eff ettivamente
              realizzare condizioni di protezione con livello equivalente o maggiore rispetto agli
              obiettivi di sicurezza perseguiti, e in particolare quelli relativi alla salvezza degli utenti,
              del personale addetto, dei servizi di soccorso in genere, focalizzando l’attenzione
              sulla salvabilità dei soggetti coinvolti negli scenari di rischio considerati.
                    Sembra opportuno osservare che detta analisi, sviluppata nei casi indicati
              dalla norma e soprattutto nel caso di gallerie da adeguare, potrebbe divenire lo
              strumento base da cui derivare successivamente la sequenza degli interventi da
              compiere. Divenire cioè il motore procedurale prioritario di un meccanismo di pro-
              gettazione/intervento inserito nelle metodiche di analisi B/C, che consenta cioè di
              ottimizzare i coeffi cienti di sicurezza accanto ai costi di intervento.

                    La questione è intricata e meriterebbe un testo a se, che forse gli autori si
              sentiranno di aff rontare successivamente, anche se in questo testo, peraltro im-
              peccabile dal punto di vista didattico, una visione di questo tipo è già presente e
              conferisce alla trattazione dei diversi argomenti un carattere rigoroso e originale,
              senza che venga trascurata alcuna considerazione del patrimonio delle acquisizioni
              ingegneristiche specifi che già conseguito in Italia attraverso studi ed esperienze di
              ottimo livello nel settore.
              Roma 27 febbraio 2015
                                                                Prof. Ing. Claudio Podestà
                                        già Membro della Commissione Permanente Gallerie
                                                  del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

              6
   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13