Page 16 - Gestore dell'autotrasporto di cose. Quiz ed esercitazioni
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B ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI
ESER
CIT
AZIONI INT
ERNAZIONALI
b) a quale trattamento IVA va assoggettato il servizio di trasporto
Se il servizio di trasporto è reso a un soggetto passivo di imposta, la prestazione
di servizio intra UE è tassata, ai fi ni IVA, con riferimento al luogo in cui è stabilito
il committente. Se, invece, la prestazione di servizio è resa a un privato, si rende
applicabile il luogo di esecuzione delle prestazioni.
Pertanto,
• se il committente è italiano, l’autotrasportatore italiano emetterà una fattura
assoggettando la prestazione di trasporto all’aliquota normale IVA;
• se il committente è stabilito in un altro Stato membro dell’UE il traspor-
tatore emette una fattura non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 7 ter DPR n.
633/1972.
In sintesi
Le prestazioni di trasporto intra UE sono imponibili ai fi ni IVA nello Stato membro
ove è stabilito il committente. Pertanto, per il vettore, il trasporto intra UE è:
• assoggettato ad aliquota normale, se il committente è stabilito in Italia;
• non soggetto, nel caso di committente stabilito in altro Stato membro.
c) quale tipo di permesso deve avere il trasportatore per svolgere
il servizio in questione
Per svolgere un trasporto stradale di merci tra due Stati membri dell’Unione
europea, è necessaria, di norma, la copia certifi cata conforme della licenza co-
munitaria rilasciata all’impresa di trasporto, da tenere a bordo del veicolo in di-
sponibilità utilizzato per il viaggio. In alternativa, esclusa Cipro, si può utilizzare
l’autorizzazione multilaterale CEMT, purché non limitata per i Paesi coinvolti nel
trasporto, accompagnata dai documenti obbligatori per questa previsti.
In sintesi
Per svolgere un trasporto stradale di merci tra due Stati membri dell’Unione
europea è necessaria la copia certifi cata conforme della licenza comunitaria a
bordo dell’autoveicolo o, in alternativa, un’idonea autorizzazione CEMT accom-
pagnata dai documenti integrativi obbligatori.
d) per quante ore può guidare il conducente dell’autoarticolato
e in quanto tempo, approssimativamente, il trasporto può essere
eff ettuato
Il conducente può guidare nell’arco della giornata al massimo 9 ore, elevabili
a 10 per non più di due giorni nella settimana e purché non vengano superate
complessivamente 56 ore di guida nella settimana e 90 ore di guida nell’arco di
due settimane consecutive.
Considerando che il percorso sia interamente autostradale e che, considerati i
limiti dei vari Stati attraversati, si possa mantenere la velocità media di 80 km/h,
per coprire la distanza di 1.400 chilometri, da parte di un autoarticolato di massa
complessiva pari a 40 tonnellate, occorre un tempo minimo di 28 ore se a bordo
dello stesso autoveicolo vi sia un unico conducente e un tempo di 17 ore e 30
minuti se i conducenti fossero due (1.400 km/80 km/h).
Tale tempo di guida lo si deve ripartire tra i periodi di guida dei conducenti con-
sentiti dalla disciplina prevista dal regolamento (CE) n. 561/2006. Pertanto, qua-
lora si abbia un unico conducente alla guida, a tale tempo si devono aggiungere
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