Page 3 - Nazionalizzazione veicoli esteri
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Prefazione

                   La nazionalizzazione di veicoli ovvero l’immatricolazione in Italia di veicoli pro-
               venienti dall'estero, già circolanti o nuovi (cd. “veicoli di importazione parallela”) è
               stata disciplinata nel tempo da disposizioni ministeriali, necessarie per la corretta
               valutazione degli aspetti tecnici (controllo documenti e caratteristiche dei veicoli) e
               degli aspetti fi scali inerenti tale operazione.
                   La valutazione degli aspetti tecnici è piuttosto complessa in quanto deve tenere
               conto dell’evoluzione della normativa di omologazione e approvazione dei veicoli,
               emanata a livello europeo per la prima immissione in circolazione dei veicoli negli
               Stati membri della UE, fermo restando che, in linea di principio e salvo specifi ci casi
               di deroga, i veicoli immatricolati in uno Stato membro hanno i requisiti per essere
               immessi in circolazione in ogni altro Paese della UE.
                   Nell’ambito della nazionalizzazione è rilevante anche la valutazione degli aspetti
               fi scali legati all’importazione del veicolo, con particolare riferimento alla correspon-
               sione dei diritti doganali di confi ne e al rispetto della disciplina dell’Unione doganale
               tra i Paesi UE che ha abolito le barriere doganali per i veicoli commercializzati
               nell’ambito di detti Paesi.
                   Nel contesto della nazionalizzazione, si rende inoltre necessario il rigoroso ri-
               spetto della normativa e delle relative procedure informatiche che, a decorrere dal
               1° ottobre 2021, impongono il rilascio del DU (Documento Unico) del veicolo in
               luogo della carta di circolazione e del Certifi cato di proprietà con il coinvolgimento,
               in particolare, degli studi di consulenza automobilistica che operano in qualità di
               Sportello telematico dell’automobilista.
                   La presente pubblicazione:
               •  è diretta a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nella nazionalizzazione
                 di veicoli: Uffi ci della Motorizzazione civile, studi di consulenza automobilistica,

                 operatori economici;
               •  distingue operazioni di nazionalizzazione in tre principali gruppi, soggetti a diver-
                 sa disciplina tecnica, amministrativa e fi scale:
                -  veicoli provenienti da Paesi della UE che, qualora già circolanti in altri Paesi
                    UE, godono di particolari agevolazioni per quanto riguarda la valutazione degli
                    aspetti tecnici e sono soggetti a una specifi ca disciplina per le questioni fi scali;
                -  veicoli provenienti da Paesi appartenenti allo SEE che godono di parti-
                    colari agevolazioni dal punto di vista tecnico in quanto provengono da Paesi
                    che adottano le medesime regole tecniche della UE ma sono soggetti a una
                    diversa disciplina fi scale;
                -  Paesi extra UE che invece, in linea generale, non adottano le norme tecniche
                    europee e sono soggetti alla corresponsione dei diritti doganali di confi ne;
               •  non tralascia casi particolari che riguardano la nazionalizzazione di veicoli
                 appartenenti a connazionali che rimpatriano, di interesse storico e collezioni-
                 stico, provenienti da Paesi quali Repubblica di San Marino, Città del Vaticano,
                 Confederazione svizzera e altri;
               •  è completata con numerose immagini di documenti esteri e tratta, sia pur in
                 modo più conciso, alcuni aspetti che riguardano l’approvazione e l’omologazione
                 dei veicoli nonché gli obblighi che scaturiscono dall’istituzione del Registro dei
                 veicoli immatricolati all’estero (REVE) tenuto dall’ACI e costituito nel sistema in-
                 formativo del PRA.






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